Musical e prosa
Vlad Dracula
Non basta la morte a cancellare una leggenda.

Lo spettacolo
“Vlad Dracula” è un’opera gotica epica che intreccia passioni immortali, tormenti esistenziali e riflessioni filosofiche su amore, tempo e destino. Ambientata tra il passato e la fine dell’Ottocento, in un’epoca di trasformazioni sociali e industriali, la trama si dipana attraverso un universo di misteri, colpi di scena e simbolismi, conducendo il pubblico in un viaggio profondo e inquietante tra sogno e realtà.
Al centro della vicenda, Vlad Dracula, figura oscura e affascinante, incarna il conflitto tra la sete di vendetta e il desiderio di redenzione. Ossessionato dal ricordo della sua amata Elizabeth, Vlad ha costruito la Carfax, una dimora-gabbia in cui il tempo è congelato e il passato si mescola al presente. La sua macchina del tempo, alimentata dall’amore rubato, simboleggia l’illusione di poter cambiare gli errori passati, mentre il vero dilemma rimane: è possibile superare il dolore e accettare il presente?
I personaggi che orbitano attorno a Vlad sono altrettanto complessi e tormentati: Justina, l’amante abbandonata e ingrigita dal tempo; Mina, giovane donna del presente e inconsapevole reincarnazione di Elizabeth; Renfield, inventore intrappolato tra ambizioni e rimorsi. Tutti sono legati da una lotta interiore contro i propri demoni e i rimorsi del passato, in un ciclo di colpa e speranza.
Con l’arrivo di Abraham Van Helsing, la storia si tinge di intrighi e rivelazioni. Il celebre esperto di occultismo smaschera il piano di Vlad, ma si rivela anche emissario di un potere più grande, determinato a preservare il controllo sul destino collettivo. In un crescendo di tensione, i protagonisti affrontano scelte decisive, fino a un epilogo mozzafiato in cui il tempo si ferma, offrendo un attimo di verità assoluta.
“Vlad Dracula” esplora l’animo umano, interrogandosi sul peso del passato, sulla possibilità di redenzione e sul valore del presente. Con una scenografia imponente e musiche suggestive, lo spettacolo promette di catturare il pubblico con emozioni intense e visioni potenti, facendo vibrare corde profonde e universali. Una storia senza tempo, perfetta per affascinare spettatori di ogni cultura.
Crediti
- Uno spettacolo di
- Ario Avecone e Manuela Scotto Pagliara
- Regia
- Ario Avecone
- Scritto da
- Ario Avecone e Manuela Scotto Pagliara
- Canzoni
- Ario Avecone, Simone Martino e Manuela Scotto Pagliara
- Colonna sonora
- Ario Avecone
- Scenografie
- Ario Avecone
- Luci
- Alessandro Caso
- Visual Art
- Manuela Scotto Pagliara e Ario Avecone
- Costumi
- Myriam Somma
- Aiuto Regia e Dinamica scenica
- Antonio Melissa
- Vocal Coach
- Adriano Scappini
- Acting Coach
- Antonio Speranza
- Amministrazione di Compagnia
- Rossella Massari e Antonio Speranza
- Scenotecnica
- Imparato & Dietro le quinte
- Marketing & Management
- AMARTE
- Sarta di scena
- Adelaide D’Ago
- Capo Elettricista
- Raffaele Berazzi
- Fonico di sala
- Enzo Siani
- Fonico di palco
- Emilio Capuano
- Foto
- Eolo Perfido, Valerio De Felicis e Adriano Criscuolo
- Video
- Guglielmo Lipari e Alfonso Ruggiero
- Studio di registrazione
- Trees Studio
- Web Editing
- Giampietro Marra
- Web Media Creator
- Patrizia Marolla